Alla
fine degli anni Settanta, in ambito internazionale, si evidenzia
una nuova linea di tendenza che considera la produzione artistica
come progetto astratto, teorico, solo formulato dal pensiero,
completamente svincolato dalla realizzazione concreta e in aperta
opposizione alla produzione artistica tradizionale. Tale tendenza,
che afferma il valore primario della progettazione mentale, rispetto
all'opera realizzata, prende il nome di Arte Concettuale. Essa
rifiuta la realizzazione concreta perché ogni dipinto,
ogni scultura rischiano, nella nostra società, di diventare
una merce venduta a caro prezzo, considerata sul mercato un bene-rifugio
che non si svaluta e succube dei meccanismi tipici della società
dei consumi. L'arte è quindi intesa come idea, come conoscenza
ed espressione attraverso il pensiero non come opera concreta.
L'impostazione di pensiero del Concettuale ha influenzato, anche
se con esiti molto diversificati, larga parte della ricerca artistica
seguente. Sono nate così:
- l'Arte povera, come totale rifiuto del «bel materiale»,
della composizione struttura secondo precise regole, chiaro atteggiamento
di ribellione verso l'arte intesa in senso tradizionale. Non si
presentano più opere, ma informazioni, progetti, operazioni
sulla realtà, insomma proposte aperte, modi di essere nel
mondo, piuttosto che risultati definitivi;
- la Body art: l'«opera» è costituita dal corpo
umano esposto in carne ed ossa e l'intervento dell'artista è
sul corpo stesso, anche con azioni violente; tali esibizioni vengono
riprese in diretta da una televisione a circuito chiuso. L'artista
si avvale abilmente del proprio corpo con azioni pubbliche, dove
qualunque movimento assume particolare significato. Gli artisti
della Body art talvolta vengono anche definiti «comportamentisti».
Certe loro manifestazioni sconfinano in vere e proprie forme di
teatro-performance;
- la Land art: propone interventi non sulla natura, come già
avvenuto in passato, ma nella natura, non con scopi ornamentali,
ma per prendere coscienza dell'ordine naturale degli elementi,
che l'uomo moderno ha completamente sconvolto. La società
tecnologica ha alterato il rapporto uomo-natura ed è l'artista,
più di ogni altro, che ne vive il profondo disagio, che
ne avverte lo sconfinato pericolo.
L'Arte povera, la Body art, la Land art, si pongono indubbiamente
come provocazione al meccanismo di accaparramento da parte dei
grandi collezionisti di opere d'arte che spesso, più per
snobismo che per reale desiderio e conoscenza, acquistano opere,
che considerano soprattutto come valida forma di investimento.
Il gruppo promotore dell'Arte Concettuale è quello inglese
dell'Arte Language, e soprattutto l'artista Kosuth. Altri artisti
di questa tendenza e delle sue derivazioni sono: Burgin, Prini,
Kawara, Venet, Ramsden, Merz, Zorio, Pistoletto, Beuys, Isgrò,
Christo, Dibbets, Oppenheim, Gina Pane, Smithson.
Informale
- Action Painting
- Op-art - Pop-art
Arte Concettuale - Postmoderno
- Transavanguardia
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