Nel
momento in cui il Fauvismo volge al termine, prende avvio ancora
in Francia il Cubismo, uno dei più importanti movimenti
del nostro secolo: esso contribuirà all'evoluzione del
gusto moderno, proponendo forme lineari, semplificate, geometrizzate
che possiamo notare sia nell'architettura che nell'oggetto d'uso
quotidiano. L'appellativo «cubismo» deriva da un'espressione
del pittore Matisse che aveva definito «simili a cubi»
le immagini di un quadro di Braque, fondatore del movimento insieme
a Picasso. Il periodo più tipico del Cubismo va dal 1908-9
all'inizio della prima guerra mondiale. Alcuni temi di ricerca
dei Fauves vengono recuperati, come ad esempio l'abolizione della
profondità illusoria. I Cubisti partono dallo studio della
realtà, ma la scompongono, la frantumano per poi ricomporla
sulla tela in un nuovo ordine, che cancella la distinzione tra
oggetti e spazio. Un oggetto, una figura umana, sono rappresentati
in più vedute, da diverse angolazioni; queste diverse immagini
vengono sovrapposte come se nella fusione di vedute successive
si volesse comunicare la totalità delle percezioni, ottenute
girando attorno al soggetto. Questo processo di scomposizione
in piani e ricomposizione successiva, «disintegra»
la forma in modo tale da rendere difficile, a volte, l'individuazione
del soggetto, e molte immagini cubiste rasentano quasi l'astrazione.
Per contro si sviluppano nuove tecniche polimateriche che, attraverso
il colore denso, anche mescolato a sabbia, e attraverso il collage
con carta, legno, stoffa, comunicano all'osservatore sensazioni
tattili e visive, che lo riportano alla realtà fisica.
Da un lato quindi si ha la scomposizione della realtà,
rappresentata in forme schematiche, quasi geometriche; dall'altro
si ha l'uso di tecniche che riportano materialmente alla percezione
della realtà. Il materiale che costituisce un oggetto non
è solo «rappresentato», lo si incolla così
com'è sulla tela e nelle composizioni polimateriche i confini
tra pittura e scultura si assottigliano.
Alla nascita del movimento cubista contribuiscono vari fattori
che possiamo individuare, per esempio, nella tendenza a compiere
continue ricerche e nuove esperienze, che caratterizza il primo
periodo del Novecento; inoltre, nell'influenza esercitata da Cézanne,
con la sua pittura severa, essenziale; infine, nella scoperta
della cultura negra che suggestiona con le sue forme schematiche,
geometrizzate, assai espressive nella loro deformazione. Il movimento
cubista desta notevole interesse nell'ambiente culturale del tempo,
soprattutto presso quegli artisti che sono intenti ad altre esperienze,
come i futuristi, gli astrattisti... È dal Cubismo che,
per esempio, Mondrian, il fondatore dell'Astrattismo, trae stimolo
o spunto nel creare forme pure della geometria. Questo gusto per
la geometria diviene la caratteristica delle manifestazioni pittoriche
e, specie, architettoniche del Neoplasticismo, fondato dallo stesso
Mondrian con altri artisti, e successivamente della produzione
di altre correnti artistiche europee.
I principali esponenti del Cubismo
sono: Picasso, Braque, Delaunay, Duchamp, Gris,
Léger.
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