Dopo
il secondo conflitto mondiale, nel generale senso di sfiducia
verso quella civiltà che aveva portato guerra e distruzione,
gli artisti non sentono più il bisogno di trasmettere al
futuro ciò che producono, non vogliono più lasciare
il segno del proprio operato, non vogliono più rispecchiare
la società del loro tempo, perché troppo grandi
sono state le atrocità che ha prodotto. Si determina allora
fra gli artisti quasi una febbrile volontà di cambiare,
di sperimentare, di ricercare vie sempre nuove di espressione,
di porre in discussione o di rifiutare tutto ciò che appare
consolidato ed accettato dalla massa. Si verifica allora una totale
rottura dei percorsi tradizionali dell'espressione artistica e
si apre la via ad una pluralità di ricerche, spesso anche
isolate o del tutto personali che, a differenza del passato, non
sono veri e propri movimenti legati fra loro e preparatori l'uno
dell'altro, ma linee di ricerca variamente orientate e conviventi
nello stesso momento. In un panorama così vasto e mutevole,
le tendenze più significative, capaci di determinare via
via nuove posizioni culturali, sono state: l'Informale, la Op-art,
la Pop-art, il Concettuale, e la reazione ad esso definita Postmoderno,
con la Transavanguardia. All'interno di ogni tendenza si sono
sviluppate ulteriori ricerche ed approfondimenti, tra loro anche
abbastanza differenti e piuttosto libere rispetto alla linea iniziale.
Informale
- Action Painting
- Op-art - Pop-art
Arte Concettuale
- Postmoderno -
Transavanguardia